Verrone- College 56-93  (16-21; 11-22; 21-24; 8-26)

Verrone: Deva, Prola, Perucca 1, Andreolli 10, Bazzan, Dondana, Bottone 20, Garella 25. All: Robino

College: Bignami 24, Bene 15, Frontera 7, Battioli, Busti 2, Fasola, Sgarrella 10, Piretti 8, Fara 12, Di Muro 15. All: Scaglia

La seconda partita consecutiva in due giorni ci vede in quel di Verrone a sfidare l’ultima in classifica. La sera prima i ragazzi venivano dal disastro totale della partita contro Vercelli al Bonfa e ci si aspettava un minimo di reazione anche se l’avversario non dava le giuste motivazioni. Fatto sta che la panchina ospite decide di fare ampie rotazioni sin dall’inizio per cercare di responsabilizzare tutti. Nel primo periodo di gioco, gli ospiti faticano a trovare un ritmo partita decente in attacco e, soprattutto in difesa, dove manca totalmente la concentrazione che permette agli avversari di realizzare 16 punti, cioè gli stessi che avevano messo a referto in tutta la partita di andata. Nel secondo periodo, le cose vanno di male in peggio. I padroni di casa, complice la totale assenza a livello mentale degli ospiti, impattano il punteggio sul 23 pari. A questo punto, la panchina ospite decide di proporre un quintetto più solido e che dia più garanzie, soprattutto in fase di non possesso. I nostri decidono, finalmente, di mettere in pratica le indicazioni ricevute per la fase difensiva e recuperano pallone su pallone. Così facendo, si riescono a trovare facili soluzioni in contropiede che, inevitabilmente, fanno dilatare il vantaggio. Alla pausa lunga il tabellone recita 27-43. Al rientro dagli spogliatoi, la voglia di difendere dei novaresi è totalmente sparita. Si pensa solo al proprio tabellino, il gioco di squadra viene meno e il divario al 30′ è pressoché invariato. L’ultimo periodo serve solo ad aggiustare un pochino la situazione di punteggio e per dare spazio a tutti i componenti della panchina. Il risultato finale è eloquente. I 56 punti realizzati dai locali rappresentano il loro massimo in stagione, Questo basta e avanza a sottolineare la mancanza di voglia di difendere.

Se vogliamo cercare di migliorare e competere contro formazioni di più alto livello, non possiamo concederci questi rendimenti altalenanti in fase di non possesso. Quello che veramente è mancata è la cattiveria negli occhi dei nostri. Ora attendiamo di conoscere gli avversari della seconda fase per prepararci ad affrontare tutti con la voglia di dimostrare chi siamo veramente, cosa che nell’ultimo periodo non è accaduto.

SS