“Errare” è un verbo straordinario. Si può errare nel senso di vagare e sperimentarsi , conoscere nuovi territori , e si può errare perché si sbaglia. L’errore sembra essere così riservato solo a chi si sperimenta e si mette in gioco ..“in viaggio”.

Si pensa a volte che raggiungere un obiettivo possa risultare senza intoppi dall’inizio alla fine . L’intoppo è visto quindi come qualcosa che non sarebbe dovuto succedere e che cambierà inevitabilmente la direzione verso il traguardo . Iniziare progetti, diete, allenamenti e desistere quando subito qualcosa va storto.

Succede a moltissime persone per non dire a tutti. 

Una strategia efficace come sostiene anche il gruppo di Olab Education è quella di cambiare punto di vista. Prova a guardare i tuoi obiettivi sportivi o anche di vita dal punto di vista di un’aquila. 

Ci sono almeno 3 nuove conseguenze

◾La prima conseguenza è che visualizzerai non solo il punto in cui sei, ma anche il momento in cui arriverai al tuo risultato.

◾La seconda conseguenza è che le difficoltà, gli errori nei quali inciamperai dall’alto non ti sembreranno altro che quello che sono: piccoli sassi, in una vallata di esperienze e opportunità.

◾La terza conseguenza è che se anche sbagli, ti accorgerai che non è perché compi un errore che non raggiungerai il tuo obiettivo, ma perché rinunci, ti fermi o torni indietro.

Ricordati

Dividi il problema in problemi più piccoli, dividi il problema e fai un passo la volta.

Gli errori sono solo una conseguenza del fatto che ci stai provando. Passa anche agli altri questo messaggio. Se vedi qualcuno stanco o che sta per rinunciare, insegnagli a semplificare. Arriverà più lontano di quanto immagina.