Il fraintendimento della motivazione

Spesso sentiamo dire: “Solo le persone veramente motivate raggiungono gli obiettivi” o “..se non sei realmente motivato sei destinato a fallire”, o ancora “..non vado ad allenarmi, è da un po’ che non ho la motivazione sufficiente..”  . 

Be’.. tali frasi portano a pensare la motivazione come qualcosa di magico che gravita nell’etere, come un vento, che ogni tanto ci colpisce e ci permette di esprimerci al meglio nella nostra attività sportiva.   A volte il vento arriva, a volte il vento va…

In realtà, la motiv-azione ha un legame inscindibile con l’agire.   Non c’è cambiamento se rimaniamo ad attendere la motivazione. La maggior parte delle volte è l’azione stessa che rinforza il motivo per cui ci impegniamo così tanto. 

Pertanto prima viene l’azione e poi la motivazione e non viceversa. L’azione infatti, il comportamento, ci porterà su un piano di concretezza e non solo immaginativo. Ed è proprio la consapevolezza di aver fatto lo sforzo che mi darà quel senso di autoefficacia importante  per lo sforzo successivo .